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Come scegliere il giusto supporto per la stampa

Il termine stampa fine-art è spesso utilizzato per denotare stampe fotografiche professionali su carta di altissima qualità. Tale denominazione deve rispondere ad alcuni standard sia per quanto riguarda il supporto che per quanto riguarda la qualità dell’inchiostro utilizzato. Sul mercato, però, si trovano molteplici tipi di carte fine-art, e scegliere quella che fa al caso nostro può risultare tutt'altro che facile.

 I fattori da considerare quando si sceglie la carta su cui stampare le proprie fotografie sono sostanzialmente due, ovvero: sensazione personale (tatto, rigidità ed aspetto della carta) e caratteristiche tecniche (composizione della carta, trattamento superficiale). Ad esempio, potremmo prediligere una carta liscia piuttosto che una ruvida, una con tonalità calde rispetto ad una con tonalità più fredda, e così via. Lo spessore, il colore e la trama della carta sono i tre elementi “sensoriali” principali coinvolti nella scelta di una carta.

Una delle prime caratteristiche che dovremmo selezionare quando ci troviamo a stampare un’immagine è la ruvidità della carta. La carta liscia baritata, ad esempio, fornisce una resa migliore per le foto, permettendo di raggiungere qualità paragonabili alla stampa ai sali d’argento, con colori ben saturi e contrasti sorprendenti. La carta fotografica ruvida, d’altro canto, è piacevole da tenere in mano, crea effetti materici nella foto e le sue nervature sono ben visibili nelle zone chiare dell’immagine, rendendo gli scuri meno evidenti e dando un tocco più delicato all’immagine, esaltandone un approccio più “tattile”. Questo tipo di carta si presta particolarmente per la stampa di ritratti o laddove si effettuano ingrandimenti che vanno ad indebolire i dettagli dell’immagine.

 Un’altra caratteristica da tenere in mente è il grado di patinatura superficiale. Per le foto che saranno soggette a manipolazioni o spostamenti con una certa frequenza, la carta opaca (non patinata) è molto adatta in quanto è più consistente e meno suscettibile alle impronte digitali, oltre ad essere più resistente alla luce, generando meno riflessi indesiderati. Per questo è la carta ideale per le stampe in bianco e nero o colori cupi (verde scuro, marrone, grigio, nero).

La carta fotografica satinata, invece, è molto simile alla carta lucida e permette di ottenere un’eccellente resa cromatica, con colori vivaci e dinamici offrendo splendide sottigliezze nella resa delle sfumature. Differisce dalla carta lucida per qualche riflesso che si rifrange sulla sua superficie, un vantaggio se si desidera esporre le proprie foto.

Inoltre è da tenere in considerazione che le carte fotografiche fine-art non possiedono lo stesso bianco. Alcune presentano una tonalità più calda ad esempio, un fattore determinante per scegliere se stampare la fotografia in bianco e nero o a colori. Infatti le sfumature di grigio sono meno nette su carte dalla tonalità calda.

Ci sono molti parametri in gioco quando si tratta della scelta del giusto supporto per la stampa, ed interfacciarsi con un professionista del settore è l’unica vera soluzione per trovare il giusto compromesso ed avere la migliore resa per il nostro lavoro.